CHI SONO
Nel 1989 ActionAid UK fonda Azione Aiuto a Milano, con un solo Programma Paese – l’Etiopia – e un’unica forma di sostegno – l’adozione a distanza. Nel 2011 Action Aid segue numerosi paesi in cui ha avviato progetti anche diversi dal sostegno a distanza propriamente detto.
Al centro dell’approccio di ActionAid c’è la connessione tra povertà e diritti umani: la povertà non è infatti una condizione naturale né un fallimento personale ma la conseguenza della negazione e della violazione dei diritti umani fondamentali, perpetrate da chi ha più potere su chi ne ha meno.
Alla base di questo approccio si trovano:
•lo sviluppo di una coscienza critica attraverso l’analisi del proprio contesto, delle relazioni di potere esistenti e delle violazioni in atto che consenta alle persone di comprendere le cause della povertà per agire direttamente su di esse;
•la soddisfazione delle necessità immediate solo come strumento per mettere poi le persone nella condizione di rivendicare i propri diritti e non come un fine in sé;
•il pieno coinvolgimento delle comunità nella definizione delle proprie esigenze e nella formulazione di possibili risposte;
•l’analisi delle relazioni di potere e il rafforzamento del potere delle persone povere ed escluse;
•il rafforzamento della democrazia attraverso la creazione di occasioni di confronto con le istituzioni in cui i cittadini si sentano valorizzati e ascoltati;
•il richiamo dello Stato alle proprie responsabilità riguardo al rispetto, alla promozione, alla protezione e alla realizzazione dei diritti dei propri cittadini.
PROGETTI
La fame è la più grave emergenza: colpisce oltre un miliardo di persone ed è la prima causa di morte al mondo.
Per questo Action Aid ha lanciato l’Operazione Fame, con la quale chiede a governi e istituzioni internazionali di cambiare quelle politiche ingiuste e sbagliate che producono fame, e alle imprese di non perseguire il profitto a spese dei più poveri.
ActionAid ritiene che senza porre fine alle condizioni di marginalizzazione e oppressione nella quale vivono molte donne, i risultati della lotta alla povertà saranno illusori. Molti progetti puntano infatti proprio a contrastare le condizioni di disuguaglianza, abuso, violenza e pregiudizio che impediscono alle donne di determinare la propria vita e lo sviluppo delle proprie comunità.
La fame è il “prodotto” di scelte scorrette da parte di imprese, governi, organizzazioni internazionali e della mancanza di volontà politica. Ecco perché, per combatterla, Action Aid punta a rimuovere le disuguaglianze esistenti nel controllo della terra, dell’acqua, dei pascoli, delle foreste e delle sementi; contrastare le violazioni dei diritti dei contadini e dei lavoratori; chiedere maggiori investimenti pubblici in agricoltura e sviluppo rurale.
Dall’inizio degli anni ‘80 ad oggi, l’AIDS ha ucciso più di 25 milioni di persone.
Fermare la pandemia è possibile attraverso azioni concrete, come garantire l’accesso universale alle cure mediche per tutti gli oltre 33 milioni di persone che attualmente risultano infettati dal virus.
ActionAid ritiene che povertà e analfabetismo siano strettamente collegati e che l’accesso all’istruzione per il pieno esercizio di altri diritti: con un’istruzione, le persone hanno maggiori possibilità di trovare lavoro, partecipare alla vita delle loro comunità, rivendicare i diritti che vengono loro negati e operare per il cambiamento di cui hanno bisogno.
ActionAid, in contesti di emergenza, protegge i diritti delle persone vulnerabili attraverso un lavoro:
•sulle politiche nazionali e globali per combattere le cause strutturali dei disastri naturali e di quelli legati all’azione dell’uomo;
•sulla preparazione alle emergenze per rafforzare la capacità di ripresa delle comunità
di soccorso, ricostruzione e recupero.
ActionAid International sviluppa ricerche e approfondimenti legati alle esperienze e al lavoro con i suoi partner internazionali e le comunità del Sud. L’obiettivo è fornire al pubblico gli strumenti per comprendere le cause che determinano le condizioni di vita dei più emarginati, in stretta collaborazione con il lavoro portato avanti con le campagne e gli attivisti.
PARTNERSHIP CON LE AZIENDE
Action Aid ha stretto una partnership biennale con Avis per il progetto di educazione sostenuto in Brasile nella favela Ciudade de Deus (Rio de Janeiro).
Veratour ha sostenuto un progetto di educazione in Tanzania con lo scopo di garantire tutela alle donne: presso i propri resort ha promosso l’iniziativa tra i propri clienti attraverso totem e depliant per incentivare gli stessi turisti a contribuire a loro volta al progetto, partito quest’anno con le attività previste da programma.
Un’ora che vale la vita. A giugno 2009, si è concluso il primo semestre dell’iniziativa ‘Ora Etica: quando il lavoro vale una vita’ promossa da Poste Italiane presso i propri dipendenti che hanno aderito al programma aziendale di payroll giving per tutelare i diritti dell’infanzia in Malawi.
A giugno 2009 Nokia-Siemens ha scelto ActionAid per implementare il suo programma di formazione dei propri dipendenti. Per una giornata, lo staff internazionale si è calato nei panni di un fundraiser o di un attivista per le strade di Stresa, promuovendo il progetto “Mandiamo a scuola mille bambini in Sierra Leone”.
HRG Italia, partner di ActionAid da ormai 3 anni a sostegno di progetti di sviluppo in Brasile, Sud Africa, Cambogia e Malawi, coinvolge nelle sue attività responsabilità sociale i suoi dipendenti.
In occasione di Cosmofarma 2010, Mostra Internazionale prodotti e servizi per la salute, il benessere e la bellezza, svoltasi a maggio, ActionAid è stata ospite nello stand di Pharmaworld, azienda distributrice di prodotti sanitari e farmaci naturali, per promuovere il suo progetto in Nepal.
DOCUMENTI E MEDIA
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