Lauree in CSR: ecco chi ha vinto il Premio Socialis 2016

  Osservatorio Socialis   Dic 02, 2016   News, Principale   Commenti disabilitati su Lauree in CSR: ecco chi ha vinto il Premio Socialis 2016

Disegnano un’economia più giusta indicando nuove vie per stare meglio sul mercato attraverso la capacità di coinvolgere dipendenti, non profit e territori, ma anche ponendo più attenzione agli sprechi, al risparmio energetico, all’etica negli affari, alla trasparenza: sono i giovani vincitori del Premio Socialis 2016 alle migliori tesi di laurea italiane su CSR e sviluppo sostenibile svoltasi presso l’Associazione Civita, con la partecipazione di Baxter Italia, FS Italiane, Prioritalia, Sanofi Pasteur MSD e il patrocinio di Ministero dell’Ambiente, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Regione Lazio, Roma Capitale, Segretariato Sociale RAI, Unioncamere, ACRI e AIDP.

E su questi temi sono stati premiati i lavori accademici insigniti del Premio Socialis 2016: Alessandro De Chirico, Green Computing e e-commerce sostenibile. Idee per una tecnologia a ridotto impatto ambientale (Università degli Studi di Pavia); Anelim Del Monaco, Corporate Governance e Sostenibilità Ambientale. Prospettive multidisciplinari per il governo d’impresa (Università degli Studi di Firenze); Giulia Figus, “Riqualificazione di un’area dismessa nel contesto urbano di San Gavino Monreale: uno studio analitico basato sulle mappe mentali” (Università degli Studi di Cagliari);  Marianna Iacoviello, Il Fundraising per la cultura: il caso della Fondazione Accademia Nazionale di Santa Cecilia (Università degli Studi del Sannio); Federico Trotti, Scopo di Lucro: Quo Vadis? (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano). Le menzioni speciali sono, invece, state assegnate a: Allison Garofalo, Responsabilità Sociale d’Impresa e Prevenzione della Corruzione (Università degli Studi di Genova); Simone Mattioli, CSR e Rating etico: la performance delle imprese italiane nel Dow-Jones Sustainability Index (Università degli Studi di Perugia); Maristella Santacroce, Worklife Balance. Programma Wellbeing e Ministry of Fun come aree applicative (Università degli Studi di Roma Tre).

Il Premio Socialis è il primo riconoscimento alle migliori tesi di laurea su argomenti che riconducono alla responsabilità sociale d’impresa, un appuntamento annuale che pone al centro della riflessione sociale e imprenditoriale la necessità di un’economia più vicina a nuovi valori. Oltre 850 le tesi pervenute dal 2003, anno della prima edizione del Premio, 65 atenei di provenienza dei lavori accademici, 18 enti patrocinanti, 90 tra vincitori e menzioni speciali.

Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Socialis l’impegno sociale delle imprese già ora vale un miliardo e 122 milioni di euro di investimenti (più del doppio rispetto a dieci anni fa) da parte dell’80% delle aziende italiane con più di 100 dipendenti, che hanno destinato in media 176.000 euro ciascuna a risparmio energetico e contenimento degli sprechi e al contrasto dell’inquinamento e allo smaltimento dei rifiuti (56%), a iniziative in favore dei dipendenti (53%), allo sviluppo delle comunità locali (20%), al sostegno di arte e cultura (18%).

Abbiamo recentemente avviato un’indagine – ha spiegato Roberto Orsi, Direttore dell’Osservatorio Socialis e promotore dell’iniziativa – che ha censito ben 122 insegnamenti in 37 atenei riconducibili alla responsabilità sociale d’impresa e a tematiche ad essa affini, il cui fine è preparare gli studenti per offrire la propria candidatura al nuovo spirito delle imprese nelle quali si andrà ad operare. Uno spirito che però deve essere alimentato da un impegno concreto delle istituzioni cui è delegata la responsabilità più importante: far crescere il lavoro per i giovani del nostro Paese“.

 

 

 

 

Comments are closed.

  • Iscriviti alla newsletter

    {captcha}