“House organ e dintorni”, Intervista a Maurizio Incletolli, Presidente ASCAI

  Osservatorio Socialis   Mag 17, 2016   Blog ed Interviste, News, Principale   Commenti disabilitati su “House organ e dintorni”, Intervista a Maurizio Incletolli, Presidente ASCAI

Maurizio Incletolli, giornalista ed esperto di comunicazione d’impresa, attualmente Web and internal communication manager dell’Associazione bancaria italiana, è dal 2013 Presidente dell’Ascai, Associazione no profit nata per favorire lo sviluppo e lo scambio delle conoscenze relative alla comunicazione aziendale, con particolare attenzione alla comunicazione interna, alla professione di comunicatore aziendale e all’evoluzione degli strumenti di comunicazione, dai più tradizionali ‘house organ’, i giornali aziendali, fino a quelli più innovativi, intranet, e-zine, social media, affermatisi grazie alla prorompente innovazione tecnologica degli ultimi dieci anni

A chi si rivolge Ascai?

Aderiscono ad Ascai alcune tra le più importanti realtà imprenditoriali del Paese e multinazionali in rappresentanza di diversi settori produttivi, che vanno dal manifatturiero all’industria automobilistica, dal farmaceutico ai trasporti, al credito e alla pubblica amministrazione, le cui strutture occupano diverse centinaia di migliaia di dipendenti, primi destinatari delle iniziative e delle attività di comunicazione per loro realizzate dalle aziende e continuamente monitorate e studiate da Ascai attraverso la formula del benchmark.

L’Associazione, tuttavia, specie negli ultimi anni, ha curato una sua maggiore esposizione verso tutte imprese, anche non aderenti, enti e altre associazioni di categoria che vedono nella comunicazione aziendale una leva strategica irrinunciabile. In questo senso, si propone come punto di riferimento per le realtà che operano nel settore avvalendosi dell’apporto e della professionalità di responsabili e operatori della comunicazione d’impresa, ai quali viene chiesta una partecipazione attiva. Ascai vuole essere per questo centro propulsore di cultura, saperi e abilità tecniche tra professionisti e loro rete di collegamento.

Perchè Ascai?

Ascai è nata nel lontano 1955, su iniziativa dell’allora Sip ed oggi Tim-Telecom, con il nome di Asai (Associazione della stampa aziendale italiana) per dare voce a quella che può considerarsi l’originaria e più antica forma di espressione del dialogo tra azienda e dipendenti, il giornale aziendale. Le vicende attraversate nel tempo da questo strumento, parallelamente all’evoluzione delle strutture aziendali, ne testimoniano una progressiva evoluzione da semplice mezzo di informazione a vero e proprio strumento di comunicazione, cui va il pregio, ancora oggi, di non aver perduto la finalità principale: mettere in comune all’interno delle realtà produttive, strategie e obiettivi d’impresa con il know how e la cultura individuale delle persone che vi lavorano, favorendo in tal modo la partecipazione, il senso di appartenenza e, conseguentemente, gli obiettivi di business.

Quali le iniziative più significative che Ascai realizza?

I sessant’anni di attività appena compiuti sono stati occasione per la nascita di quello che oggi può considerarsi il nostro evento annuale di punta: ‘ComunicaImpresa’ . Inaugurato lo scorso anno a settembre si è rivelato una vera e propria convention di esperti, capace di riunire i migliori studiosi e operatori della comunicazione aziendale intorno ai temi più attuali che riguardano il mondo delle imprese, la professione e i mezzi di comunicazione aziendale.  Fanno da contorno incontri riservati ai soci (Workshop di primavera a Fiesole) e seminari formativi che toccano soprattutto argomenti e aspetti pratici del ‘fare comunicazione aziendale’, come la comunicazione di crisi, il rapporto tra la comunicazione interna e le altre funzioni aziendali, le relazioni interpersonali in azienda, la sostenibilità e la misurazione dell’efficacia della comunicazione.

Un discorso a se meritano le molte attività di ricerca, come la più recente, dedicata allo stato e alle tendenze dell’editoria aziendale in Italia  o quella  condotta qualche anno fa sulla Comunicazione socialmente responsabile, tema sul quale sarebbe quanto mai interessante tornare a ragionare, magari con una nuova indagine in collaborazione con organismi competenti come l’Osservatorio Socialis.

Esiste un archivio delle pubblicazioni aziendali? 

Si è possibile consultare il materiale storico tutelato grazie a un primo importante censimento delle pubblicazioni aziendali curato da Ascai. Si tratta del Fondo oggi conservato nell’archivio storico di Telecom Italia a Torino. E’ stato alimentato nel tempo dalle aziende italiane editrici di periodici diretti ai dipendenti e agli stakeholder. Documenta circa sessanta anni di storia della pubblicistica d’impresa (http://www.ascai.it/Servizi/Fondo-Ascai.html) e conserva ancora oggi un prestigioso valore testimoniale di una realtà di cui Ascai si appresta e documentarne l’evoluzione attraverso iniziative di aggiornamento come la ricerca sull’editoria che ho appena citato.

Come vede il futuro della Comunicazione aziendale?

Non credo che dovremo contare più di tanto sui singoli media aziendali per favorire lo sviluppo di una comunicazione d’impresa che possa definirsi sostenibile. Ciò sebbene social media e new magazine online che raccolgono l’eredità dei più tradizionali mezzi cartacei sembrino più aperti alla condivisione rispetto alle pubblicazioni native digitali. C’è ancora molto da fare affinché house organ e newsletter realizzate dalle aziende italiane per i loro dipendenti, sebbene con formule innovative, riescano a sfruttare al meglio le opportunità offerte dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Occorre piuttosto muoversi sempre più verso soluzioni dirette di condivisione e di integrazione, anche culturale, tra le persone, non soltanto mediate dalla rete.

Penso che la comunicazione aziendale nel futuro consista più che mai nella riscoperta di valori che l’innovazione tecnologica difficilmente è in grado di sostituire. Mi riferisco all’esigenza di privilegiare una relazione più diretta tra impresa e persone, puntando su un coinvolgimento emozionale di queste ultime, non solo organizzativo, che offra al tempo stesso il giusto spazio alla valorizzazione delle individualità.

Quali i prossimi appuntamenti?

Il nostro principale impegno di quest’anno, ComunicaImpresa, sarà dedicato il 30 settembre al tema ‘Reputazione e Comunicazione d’impresa’ e toccherà argomenti che spaziano dall’etica, ai linguaggi, dal web-crisis, alla misurazione dell’efficacia della comunicazione aziendale.

Spazio però anche alle attività di ricerca, che intendiamo allargare nei prossimi mesi ad un’analisi delle esperienze aziendali di dodici paesi europei, come pure alle attività formative da poco avviate in sinergia con gli organismi più rappresentativi della categoria dei giornalisti italiani.

a cura di Paola Scarsi ©osservatoriosocialis.it  

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