Trasparenza, informazione e ascolto: la ricetta per la PA

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  Redazione   Mag 28, 2015   2015, archivio   Commenti disabilitati su Trasparenza, informazione e ascolto: la ricetta per la PA

Per gli italiani la trasparenza può essere il primo freno alla corruzione. A dirlo è la prima indagine sulla trasparenza nella Pubblica Amministrazione connessa all’impiego della rete condotta dall’Osservatorio Socialis di Errepi Comunicazione in partnership con l’istituto IXE’ e presentata al Forum PA nel corso di un seminario organizzato da INAIL su “Trasparenza e anticorruzione“.

Il campione di italiani intervistato ha dichiarato che un’azione di trasparenza della PA funzionerebbe in primo luogo come freno a comportamenti illegittimi come corruzione (43%) e raccomandazioni (26%). Avrebbe inoltre effetti sul controllo della gestione delle risorse pubbliche (22%), sul miglioramento della qualità dei servizi (19%), sull’aumento dell’efficienza delle amministrazioni pubbliche (14%) e sulla rapidità dei processi di appalto e concorsi (12%).

Un aspetto davvero interessante dell’indagine è costituito dalle risposte alla domanda: Quali sono le informazioni da pubblicare? alla quale gli italiani hanno risposto apprezzando maggiormente Come vengono spese le risorse pubbliche (64%), i bilanci delle amministrazioni (41%), e mostrando meno interesse per la situazione patrimoniale dei politici (29%) e quella degli amministratori pubblici (24%), gli stipendi e i compensi (13%).

“Trasparenza e responsabilità sociale sono due facce della stessa medaglia” – commenta Roberto Orsi, direttore dell’Osservatorio Socialis di Errepi Comunicazione – ma mentre le imprese che operano sul territorio si stanno muovendo velocemente (+ 9% tra il 2012 e il 2014 impegnate in CSR e sviluppo sostenibile con un investimento totale annuo di quasi un miliardo di euro) e chiedono alle istituzioni maggiori riconoscimenti, la PA deve assolutamente fare di più per ascoltare i cittadini, informare meglio e rispondere alle richieste di cambiamento degli italiani, che per l’85% dichiara ad esempio di non aver mai sentito parlare di Accesso Civico”.

Il 44% del campione non percepisce alcun cambiamento nel livello di trasparenza della PA nell’ultimo anno. Quote quasi paritarie si polarizzano ai due estremi: il 28% rileva un peggioramento e il 23% un miglioramento nella trasparenza. Questo segmento vede in misura maggiore la presenza di uomini e laureati.

Negli atteggiamenti sui temi della trasparenza nella Pubblica Amministrazione e della partecipazione attiva dei cittadini l’indagine Osservatorio Socialis/Ixè evidenzia 3 forti discriminanti:

  • La zona geografica di residenza: il Nord Est è decisamente più interessato e disposto al coinvolgimento
  • Il livello scolare: con l’aumento del livello scolare aumenta anche l’interesse e la disposizione al coinvolgimento
  • Lo stato occupazionale: i cittadini attivi sono più interessati e coinvolti
  • Naturalmente, poiché si parla di trasparenza connessa all’impiego della rete, una propensione maggiore a rendersi attivi proviene dalla fascia di età dei nativi digitali, che hanno maggiore consuetudine sia con l’utilizzo di internet che con il concetto di partecipazione attiva. Si rileva anche una buona reattività nella fascia della popolazione adulta professionalmente attiva e attenta ai cambiamenti del paese.

Speriamo di poter raccogliere il sostegno concreto di aziende e istituzioni – ha concluso Orsi – in modo da promuovere un monitoraggio permanente sui temi della trasparenza della PA, dell’accesso civico, della prevenzione della corruzione, del dialogo, avviando anche un laboratorio universitario e corsi di alta formazione “.

 

 

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